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Castel Baradello

Nel 1161 Milano venne rasa al suolo e non poté evitare che le rivali Lodi e Como, ricostruissero le proprie mura.
Il Barbarossa già nella sua prima discesa nel 1154, aveva eletto Como testa di ponte per le sue operazioni militari contro Milano. Secondo la testimonianza dell'abate uspergese Corrado Liechtenau (XII sec), Barbarossa fece erigere in quell'occasione Castel Baradello per difendersi dai milanesi: egli ce lo descrive come un castello cinto di mura e torri chiamato "Paratello", eretto nel 1159 su un'altura di 432 metri a ovest dell'estremità meridionale del lago di Como. Nel 1216 il castello venne assegnato a 12 "boni homines" comaschi, cittadini di Borgovico e Coloniola, con il compito di custodirlo. Passato ai Rusca, Loterio cedette poi la rocca ai Visconti dietro compenso, e tra il 1246 e il 1436 venne rinforzata nelle mura e orlata con merli guelfi.
Ma la complessa struttura militare che si univa al baluardo difensivo del sottostante borgo di Camerata, fu purtroppo quasi del tutto smantellata nel 1527 su disposizione di Antonio Leyva, dal capitano spagnolo in Como Don Pedro Arias, che decise però di mantenere la torre. La memoria storica della rivalsa sulla dominazione milanese, è rievocata ogni anno all'inizio di settembre nel palio del Baradello, per la prima volta avvenuto nell'estate del 1159, in occasione della trionfale visita a Como dell'Imperatore Federico I, della sua consorte Beatrice di Borgogna e di tutto il loro seguito, dopo il vittorioso assedio di Milano del 1158. Vittoria conseguita con il determinante contributo delle milizie lodigiane e pavesi ma soprattutto comasche. Nello stesso mese si svolge la sagra del Lario.